00 24/07/2004 17:19
L'impero dei sensi
di sofia catalano


Sarà l'estate. Sarà per la mostra Dangereus Liaisons, in corso al Metropolitan Museum di New York. Sarà perché la regina delle modaiole «trasgressive», Vivienne Westwood, celebra i suoi trent'anni nel fashion system. Sarà per le pubblicità dove focosi mariti siciliani invitano le mogli a «scoprirsi».

C'è nell'aria voglia di seduzione, sensuale, magari decadente, ma mai volgare. Un inno alla lingerie da esibire. In pole position il pizzo nero, sexy e intrigante per abiti lunghi, top evanescenti, inserti provocanti su bluse, top e persino costumi da bagno. In alternativa, tulle velatamente ammiccante, nel continuo gioco del ti vedo/non ti vedo per abiti, camicie e gonne spesso sottolineate da balze e rouche danzanti. E poi il bustier, protagonista assoluto di stagione, declinato in ogni sua possibile versione: dal modello stringato tipo «Rossella O'Hara» romantico, alla riedizione dei celebri corsetti di Madonna nei suoi primi concerti, da quello in denim sdrucito a quello decisamente lingerie, tutto scandito da gancetti di corsetteria, leit motiv di stagione anche su giubbini, cinture, bluse, abiti. Che come niente si trasformano in raffinate e leggerissime sottovesti in raso o seta lucida, ma magari con quel tocco «sfrontato», come le bretelline in pelle borchiata.

Più romantica la lingerie versione Settecento: tutta chiffon, pizzi e trine in colori pastello, ma che non rinuncia a reggicalze e gambali in pelle in nuance. In uno stile boudoir, da Relazioni Pericolose dove i bijoux sono cammei, i sandali piumati, il tutto illuminato da spruzzi di cristalli qui e là. La mitica Vivienne Westwood aveva visto giusto, tanto da chiamare il suo primo, storico, profumo proprio Boudoir.


(dal sito www.dellamoda.it)